Legno, ferro e oro

Legno, ferro e oro

Il saper fare degli orvietani

Nel territorio orvietano l’artigianato rappresenta una solida realtà produttiva e nelle espressioni più impegnate, il portato di una ricchissima tradizione secolare che si dipana da millenni

Il legno

L’artigianato del legno a Orvieto è di antichissima origine e allo stesso tempo di notevole diffusione. Famosa in passato è stata l’ebanisteria orvietana con pregevoli lavori di intarsio. Oggi la tradizione si è profondamente aggiornata e grazie all’abilità e all’ingegnosità dell’artigiano, il legno è diventato l’elemento primario per sculture e oggettistica varia anche a scopi di arredamento. Gli arredi scenografici, infatti, oggi rappresentano una delle cifre dell’artigianato orvietano del legno. Luogo simbolo di questa tradizione è Vicolo Michelangeli, la caratteristica via del centro storico di Orvieto che prende il nome dall’artigiano del legno, Gualverio Michelangeli. Qui si trova la Bottega Michelangeli e il vicolo è arredato da suggestive e iconiche sculture di legno. 

Il ferro battuto

L’artigianato del ferro è presente in buona parte del territorio orvietano: nelle botteghe dei fabbri si producono, oltre agli utensili di uso domestico, pezzi di arredo di eccezionale fattura. In passato questa arte ha prodotto preziosi manufatti come il lampadario della Cappella del Corporale e le inferriate del Duomo. I frequenti lavori di restauri di casali o residenze di campagna hanno spesso sollecitato gli artigiani del ferro a recuperare o ricostruire elementi di un passato più o meno remoto. 

L’oro e i preziosi

La moderna arte orafa si intreccia nelle botteghe artigiane di Orvieto con le tecniche più antiche come la “granulazione” , tecnica di orgine etrusca capace di grandi effetti dinamici.