Il coccio ficullese

Il coccio ficullese

Le forme di vino e olio

E’ stato l’oggetto fondamentale della vita domestica quotidiana, tratto dall’argilla che disegna i calanchi del territorio, lavorato sapientemente al tornio e cotto nel forno a legna da parte di artigiani che hanno portato la tradizione nel nuovo secolo

Il coccio ficullese ha una lunga tradizione, è un prodotto ottenuto dalla cottura dell’argilla e prevalentemente si distingue per due colori: il marrone manganese (colore derivante dalle argille bianca di località Le Piane e nera proveniente dai terreni verso Montegabbione) ed il tipico verde ramina (generato dalla sapiente miscela di rame e zolfo).

Della produzione del coccio, essendo per lo più legata a prodotti per l’uso quotidiano, si trovano tutt’ora ziri (recipienti per contenere l’olio), pignatte per la cottura dei cibi, piatti, bicchieri e panate (contenitori per acqua e vino). A questo tipo di produzione si affianca, in misura minore, anche quella di vasi, anfore ed altre realizzazioni da arredo.